Qualche dato sul bio direttamente dall’Osservatorio Sana 2017

L’edizione 2017 di Sana è stata un successo. Ecco qualche dato sul bio presentato dall’Osservatorio Sana in collaborazione con Nomisma, società che ha effettuato sondaggi, rilevazioni ed ha effettuato l’analisi dei dati rilevati.

 

Sono sempre più rosei i dati presentati in apertura del Sana, manifestazione che si tiene a Bologna e che raggruppa gli appassionati di biologico nonchè riunisce gli stati generali del mondo bio.

Per chi ama i numeri eccone alcuni:

 

  • le  famiglie  acquirenti -­ almeno  una  occasione  di  acquisto  consapevole  di  un  prodotto  bio  negli  ultimi  12  mesi  -­ salgono  al 78%  del  totale (quota  in  costante  crescita:  solo  cinque  anni  fa  era  del  53%).

 

  • Tra   gli   user   bio,   il   60%   è   frequent   user,   ossia   consuma   prodotti   biologici   almeno   una   volta   a  settimana.  Chi  prova  il  bio si  affeziona  facilmente:  l’89%  dei  consumatori  ha  iniziato  ad  acquistare  da  alcuni  anni  e  continua  a  farlo  ancora  oggi;  solo  l’11%  ha  scoperto  il  bio  nell’ultimo  anno.

 

  • La  grande  distribuzione è  il  canale  a  cui  il  consumatore  ricorre  con  più  frequenza:  il  46%  degli  user compra   bio   in   ipermercati   e   supermercati,   coniugando   la   comodità   di   fare   la   spesa   in   un’unica  spedizione e   sfruttando   la   crescente   disponibilità   di   referenze   presenti   sugli   scaffali.   I   negozi  specializzati  sono  il  secondo  canale  preferito  (15%  delle  famiglie  acquirenti ricorre  in  prevalenza  a  queste  tipologie  di  punti  vendita)  e  punto  di  riferimento  soprattutto  per  gli  heavy  user di  prodotto  bio  – grazie  all’assortimento  ampio  e  profondo  in  tutte  le  categorie  di  prodotti  e  alla  possibilità  di  fruire  di  consigli,  eventi  e  formazione.

 

Cosa  spinge  gli  italiani  ad  acquistare  prodotti  alimentari  biologici?

La   motivazione   prevalente   è   senz’altro   quella   salutistica:   l’assenza   di   pesticidi/chimica   di   sintesi  rappresenta   oggi   un   driver di   acquisto   per   il   50%   dei   consumatori italiani.   Ma   l’interesse   non   si  ferma   solo  alle  garanzie   per  la   salute:   fiducia   nella   qualità   (34%)  e   sostenibilità  ambientale  (29%)  sono  le  altre  due  parole  chiave  che  scatenano  l’interesse  del  consumatore  italiano.

Tra   i   fattori   di   successo   del   bio   vi   è   anche   la   capacità   di   innovazione:   in   GDO   ogni   100   nuove referenze  presenti  in  assortimento  23  sono  bio  e tra  le  categorie  che  mostrano  grande  fermento  ci sono  sicuramente  i  prodotti 100%  vegetali.

Tra  bio  e  100%  vegetale  vi  è  una  forte  connessione:  innanzi tutto  perché  la  quota  di  chi consuma  bio  ogni  settimana  è  decisamente  più  alta  tra  vegetariani  e  vegani  (67%  a  fronte  del  47% sul  totale  dei  consumatori);  inoltre  la  presenza  di  ingredienti  100%  vegetali  è  un  fattore  che  guida  la
scelta   di   un   prodotto   bio,   importante   per   il   48%   degli   acquirenti,   accanto   a   origine   (79%), promozioni  (61%) e  confezione  anch’essa  rispettosa  dell’ambiente  (60%).

 

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