Naturalità e benessere nei consumi degli italiani

Come sono cambiati i nostri consumi? Più ricerca del benessere, del viver bene e della sana alimentazione. Ma non solo. Tecnologia, innovazione, turismo, mobilità: scopriamo insieme dove sta andando la nostra società.

Insieme alla società cambiano anche i consumi, che da elemento di identificazione e gratificazione si funzionalizzano alla ricerca del benessere. La frugalità dei comportamenti di spesa lascia il posto a scelte orientate al viver bene, dove ritorna importante anche una sana, gustosa e variata alimentazione.

Ripartono i consumi di beni mobili ed immobili

Il recupero dell’auto si spinge sino al punto di assicurare la naturale sostituzione di un parco circolante divenuto obsoleto, ma non ferma la crescita della mobilità sostenibile e la domanda crescente di trasporto pubblico efficiente e di qualità.

Con il 2016 gli italiani tornano a investire nel “mattone”, sostenuto dal costo del denaro ai minimi storici, e da rendimenti prossimi a zero delle attività finanziarie meno rischiose. La correzione dei prezzi degli immobili in termini reali è stata ingente, superiore al 20% rispetto ai massimi e la prospettiva di potenziali guadagni in conto capitale nel lungo termine sembra coerente con la generosità della politica monetaria.

Sempre più tecnologi e social

Tecnologia e innovazione fanno il loro ingresso in tutte le dimensioni del consumo, orientando le risorse che si liberano e contribuendo esse stesse a liberare ulteriori spazi di spesa. Ammonta a circa 20 miliardi la spesa per consumi “gratuiti”, spiazzati da servizi resi disponibili liberamente attraverso la rete e fruiti da smartphone e tablet: un godimento del tempolibero fatto di informazione, intrattenimento e relazioni, supportate dai social network.

Crescono nelle preferenze degli italiani il turismo e la ricreazione, che si contendono insieme all’auto e alla tecnologia le risorse che si rendono disponibili. L’instabilità politica dell’area del mediterraneo sud-orientale e del Nord Africa offre un inatteso sostegno alle destinazioni turistiche della penisola, che beneficiano di un aumento delle presenze internazionali.

Di un qualche maggiore agio beneficiano anche i consumireconditi”, cresce la voglia di gioco ma anche il consumo di alcolici, droghe e antidepressivi, in particolare tra i più giovani.

Supercibi e nuovi stili alimentari

L’alimentazione si conferma, come per consuetudine, terreno di elezione del cambiamento e della sperimentazione. Con l’allentarsi dei vincoli sul bilancio familiare i comportamenti di spesa rinforzano le tendenze del benessere e del salutismo.

L’innovazione è anche dell’offerta, con industria e distribuzione impegnate a rinnovare gli assortimenti per assecondare i nuovi bisogni di naturalità e freschezza. La riduzione dei consumi di carne e latticini fa spazio alle proteine di origine vegetale e ad un maggiore consumo di frutta, verdura e pesce, insieme ad una ormai consolidata familiarità dei consumatori con piatti e specialità etniche, retaggio dell’Expo di Milano e frutto di una società sempre più multiculturale.

Sulle tavole degli italiani si affacciano i “super cibi”: ingredienti quali quinoa, zenzero e curcuma prendono piede nelle preparazioni domestiche e nel fuori casa. Il contenimento dei prezzi, rimasti fermi in media a un anno prima, sta sostenendo le quantità e il mix, attenuando la sostituzione lungo la scala di prezzo.

Nuovi orari lavorativi portano a nuovi stili alimentari e nuovi prodotti

Scende anche la pressione promozionale, nonostante l’aumento del numero di referenze promozionate, a segnalare che la spasmodica attenzione al prezzo lascia il posto alla domanda di prodotti a maggiore contenuto di servizio, come piatti pronti, zuppe e insalate pronte. Una tendenza coerente con i progressi dell’occupazione e con la minore disponibilità di tempo per la preparazione dei cibi.

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