La diatriba sul latte bio

Sul latte biologico gli studi eseguiti da diverse università portano ad esiti contrastanti: è più nutriente o più povero di elementi importantissimi per il nostro organismo?

 

Nell’ultimo decennio abbondano gli studi eseguiti da università di tutto il mondo sulla composizione del latte bio e sulle sue proprietà nutritive. E non sono tutti concordi ad esaltarne le caratteristiche. Questo perchè per essere bio, il latte deve provenire da allevamenti dove le mucche mangiano mangimi biologici o si nutrono su campi e pascoli non trattati con erbicidi, pesticidi, insetticidi. In pratica le mucche devono mangiare cibo sul quale non ci siano sostanze chimiche di sintesi. Ma non solo, l’aspetto biologico deve riguardare anche la cura degli animali che deve avvenire con medicinali fitoterapici, evitando per quanto più possibile l’utilizzo di antibiotici. L’utilizzo di quest’ultimi dovrebbe portare all’esclusione del capo trattato con antibiotici dalla filiera bio.

Allevamento biologico significa inoltre maggiori spazi per gli animali sia in stalla che all’aperto, affinchè si possano muovere maggiormente. Movimento che migliora qualitativamente il prodotto derivato da questi animali.

 

Ma dalle analisi e dagli studi come ne esce il latte biologico?

Povero di zinco, selenio e iodio secondo alcuni, più ricco di acidi grassi essenziali quali gli omega 3 per altri. Quindi il latte bio aiuterebbe nell’assunzione di omega 3 e a portare in proporzioni più equilibrate il rapporto omega 3 e omega 6, rapporto che come avevamo visto parlando di questi acidi grassi essenziali, pende a favore degli omega 6 perchè più presenti negli alimenti che quotidianamente mangiamo.

La maggior presenza di omega 3 a scapito però dei minerali dipende dallo stile di vita e dalla dieta che viene fatta seguire alle mucche: aria aperta nei pascoli, erba e foraggio non trattati con prodotti chimici. Ma anche nessun integratore dietetico, nessun antibiotico e ormoni. E  la dieta degli animali si ripercuote sulle concentrazioni di nutrienti nei prodotti alimentari da essi ricavati.

Per recuperare i quantitativi di iodio alle mucche in allevamenti bio andrebbero date delle alghe, che contengono in maniera naturale lo iodio. Si tratterebbe perciò di un’integrazione alla fonte con alimenti naturali anch’essi di derivazione bio, dipendente dagli allevatori . Altra strada percorribile sarebbe quella di esser informati sulle caratteristiche nutrizionali e sopperire  ad eventuali carenze direttamente noi con l’aiuto di altri cibi, ad esempio utilizzando il sale iodato che aiuta ad apportare iodio nelle diete che ne sono povere.

Recenti

Uova

https://youtu.be/rIBcQpB5Hn0 Le uova biologiche provengono innanzitutto da allevamenti all’aperto, dove le galline sono libere. Nel provare le marche che ci

Leggi Tutto »

chips di mais

https://youtu.be/MoWpELFFJpA Chi dice che i prodotti bio non possono essere anche sfiziosi? Ecco, noi abbiamo trovato delle chips di mais

Leggi Tutto »

croissant 1

https://youtu.be/FFOWuEmjZq8 Il croissant è tra i prodotti per la colazione più semplici e consumati nel mondo occidentale. Talvolta vengono consumati

Leggi Tutto »

riso integrale

https://youtu.be/4LHoFYgTaoY La scelta di un tipo di riso è molto soggettiva. Date le molteplici qualità in commercio, noi di solobio.net

Leggi Tutto »

solobio.net