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Il bio non è più quello di una volta?

Secondo le statistiche sui consumi pro capite di alimentari freschi e frutta di stagione, il consumo di prodotti biologici è in costante aumento e non accenna a rallentare. L’indotto dell’industria alimentare è incoraggiato dai costumi sempre più elevati, dalla posizione geografica e dall’influenza che i media esercitano sul consumatore medio, in tutte le stagioni. 

Il mondo “più buono” o “più sano” è così inteso come una dimensione creata ad hoc, una sorta di “comfort zone” ideale, in cui rifugiarsi per garantirsi l’opportunità di vivere meglio curandosi con il cibo. In teoria è vero, a patto che i cibi siano davvero nutrienti. 

Purtroppo, però, non sempre è così, perché se da una parte è aumentato il consumo dei cibi biologici, dall’altra si abbassa la qualità dei prodotti. Tutto ciò è normale, nonostante l’aumento delle coltivazioni certificate; la domanda è troppo grande per essere sostenuta da un’offerta che possa garantire la stessa qualità nei prodotti, nel tempo. In fondo, si sta parlando di prodotti della natura, non della fornitura di componenti altamente tecnologici per auto costruiti in serie. 

Facciamo un esempio: un produttore di pasta bio ha distribuito nel 2017 1000 Kg di prodotti di qualità eccellente, grazie alle buone caratteristiche nutritive del grano utilizzato. I suoi fornitori sono stati in grado di garantirgli una quantità costante, ma limitata, a causa delle coltivazioni di cui dispongono. Nel 2018, lo stesso produttore di pasta ha avuto così tanto successo che la richiesta dei suoi prodotti è raddoppiata. Dove acquisterà la stessa farina per la sua pasta, se i coltivatori di quello stesso tipo di grano sono in grado di garantirgli la medesima qualità solo per poco più di 1000 Kg? Il produttore di pasta avrà quindi bisogno di materie prime che gli consentano di accontentare la richiesta, ma non potrà più avere la stessa qualità di prima, a meno che non scelga di creare una linea di prodotti di qualità più scadente ad un prezzo più basso, oppure di cedere alla pressione del mercato stesso. In quest’ultimo caso, però, riuscirà a soddisfare la domanda di sicuro, ma la sua pasta eccellente non sarà più quella di una volta. I consumatori più attenti se ne accorgeranno e cambieranno marca, e così sarà per molti altri produttori di alimenti biologici. È una spirale che da una parte aumenta le quantità, dall’altra diminuisce la qualità. 

Purtroppo queste leggi di mercato influenzano ognuno di noi e il mondo del biologico non è immune a questi cambiamenti. Nel corso di quest’anno, in redazione abbiamo notato dei notevoli cambi di qualità in diverse marche, soprattutto per quanto riguarda i generi alimentari confezionati di prima necessità, dove il consumo è aumentato e la concentrazione di concorrenti sul mercato si è accanita maggiormente. 

Non vogliamo fornire in questo articolo dei dati statistici, ma piuttosto delle considerazioni logiche che stanno portando il mercato del bio a mutare velocemente e a rischiare di bruciarsi le tappe a causa degli effetti del marketing e degli stili di vita. Non è detto, inoltre, che gli stessi prodotti di qualità più bassa siano meno costosi di quelli che invece hanno mantenuto un valore nutritivo più elevato. 

Che fare, dunque? Come scegliere il meglio da quello che il mercato oggi offre? Quali sono i prodotti che restano davvero immuni a queste regole? Ce ne sono di nuovi? 

Le risposte possiamo trovarle ogni giorno, semplicemente provando i prodotti e mettendoli a confronto tra di loro. Ecco perché abbiamo deciso di pubblicare una rubrica di articoli comparativi che riguardano le opinioni di chi consuma prodotti biologici ancora prima che nascessero e si trovassero sugli scaffali. 

Il nostro impegno per il mondo dei prodotti naturali, è quello di mantenere alto il livello qualitativo dei prodotti, in un mercato e in un tempo dove i cambiamenti sono così veloci da non essere nemmeno colti. Forse ciò che consumiamo non deve essere per forza tutto bio, ma l’importante è che sia davvero naturale e buono. Chiedeteci il confronto tra marche e prodotti e saremo felici di condividere le opinioni.

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