Il BIO del 2017 porta speranza.

I dati statistici del 2016 relativi al mercato bio sono confortanti.

La necessità di alimentarsi in modo più sano e consapevole, unita a quella di una prevenzione più accurata, hanno portato l’utenza della rete a capire l’importanza dei valori biologici per l’individuo e per la stessa comunità.

Il 2017 diventa un anno che sulla carta stimola molti altri incerti e diffidenti a consumare bio, ma le ultime vicende politiche portano il consumatore a tenere in tasca il portafogli per pagare imposte e tasse, interessi su mutui, imprevisti e qualche vizio un po’ più costoso. Vedremo, ma di certo il trend è in crescita e la qualità sempre maggiore dei prodotti e dei servizi oggi sul mercato, offre una sana concorrenza che giova esclusivamente a tutti noi.

I prodotti biologici di serra aumentano per soddisfare le richieste. Le importazioni bio sono regolamentate da una legislatura italiana che, fortunatamente, è tra le più rigide in Europa e finché non viene modificata, c’è solo da sperare in meglio. Animo, dobbiamo soltanto continuare ad informarci, a leggere e a capire cosa è bene per il nostro corpo, per la nostra mente. Siamo sulla strada giusta per la consapevolezza di un mondo migliore, nonostante tragedie e misfatti politici – peraltro, purtroppo, senza fine.

Perché BIO è un modo di essere, di vivere, di capire il mondo, di coinvolgere gli altri attraverso i nostri atteggiamenti, le nostre scelte di vita, le nostre opinioni sui social. Se desideriamo BIO, allora viviamolo, proponiamolo, diffondiamolo. Semplicemente, perché, al di là di ogni considerazione commerciale, filosofica, politica o ideologica, il mondo BIO non è altro che un mondo meno inquinato, più sano, più vivibile, più adatto ad ogni forma di vita.

Il resto va in secondo piano, si campa una volta sola e pertanto è meglio sfruttare quel che ci resta del tempo nel modo più sano possibile.

Auguri a tutti.