Etica e dintorni

Etica e dintorni: alcune considerazioni sul biologico, sulla qualità del cibo bio, sul metodo di produzione e su questo stile di vita.

Ecco qui una serie di frasi e luoghi comuni su cui riflettere:

  • La vita è troppo breve per pensare anche al “bio”.
  • Tanto quello che mangiamo è sempre inquinato, è lo stesso. 
  • È una cosa passeggera, chi ci crede ha soldi da buttare. 
  • Non so, per me va bene qualsiasi cosa, basta che sia fatto bene. 

Bene, tutti noi abbiamo pensato qualcosa del genere. Forse alcuni continuano a farlo, ma, di fatto, da quando si consuma e si vive bio, si sta meglio. Una panacea? Noi non lo crediamo. Ecco alcuni motivi concreti (su cui riflettere):

  • Se la vita è troppo breve, allora tanto vale viverla al meglio.
  • Tutto quello che mangiamo è inquinato, ma i prodotti bio hanno meno sostanze tossiche. 
  • Speriamo che questa cosa “passeggera” duri nel tempo e diventi passeggera quella delle cose brutte. Ce ne sarebbe davvero tanto bisogno. 
  • Se qualcosa è fatto davvero bene, allora è bio. 

Vivere bio non ci costa più di quanto non stiamo già realmente pagando nella vita di tutti i giorni. Inoltre è meglio. Quindi, perché non farlo? Scusate qualche domanda, che può anche suonare retorica, ma a questo punto va fatta:
Non mangereste una mela più succosa e dolce?
Da quanto tempo non mangiate una pesca che abbia davvero sapore?
Avete mai mangiato un pomodoro senza acqua all’interno, dal peso di almeno 6-7 etti?

Perché non mangiare pane o fette biscottate con farina integrale? Dopotutto, integrale significa soltanto “integrale”…

Una questione di etica.

I nostri antenati mangiavano le stesse cose che mangiamo oggi: insalate, verdure, ortaggi di ogni genere, carni di pollo o di maiale, costate, pesci e crostacei. Quindi non è cambiato il cibo, è cambiato piuttosto il metodo di produzione. È cambiata la natura del prodotto.
In fondo, pensare bio è semplice: mi alzo, vado in giardino, coltivo quello che mi serve e la consumo. Se non ho un giardino, una fattoria, un allevamento o una piantagione, allora vado dove vendono quel tipo di merce. Cosa c’è di strano?
Piuttosto, la cosa strana è il pensiero che bio sia una moda.
Ecco, il mondo va al contrario…

Non abbiamo nulla contro gli altri prodotti, ma nessuno può dire che bio è qualcosa di nuovo. Al contrario, le cose “non bio” sono una storia vecchia che serve solo a fare quattrini, molti di più di qualsiasi altra industria che si propone di mettere in vendita prodotti genuini.
Meditate gente…. meditate.