cura del corpo

Cosmesi: quali ingredienti evitare per la salute della nostra pelle?

Leggere le etichette dei prodotti non è sempre facile. Soprattutto nella parte che riporta gli ingredienti utilizzati per la realizzazione di quel prodotto. Nomi specifici in latino e denominazioni chimiche, spesso solo chi possiede una laurea in questo campo riesce a destreggiarsi e a comprendere con cosa sono fatti.

Sempre più prodotti cosmetici riportano l’indicazione “senza parabeni” sulla confezione, ma sarebbe meglio controllare non ci siano nemmeno siliconi e petrolati.

Ultimamente sono state create anche diverse app che aiutano la lettura delle etichette semplificando l’interpretazione dell’INCI.

Per aiutarvi a comprendere quanto riportato sul packaging dei prodotti cosmetici, ecco un elenco di ingredienti che sarebbe meglio non fossero contenuti nei preparati cosmetici.

Alcol, Isopropyl (SD-40): è un essiccante e solvente che irrita e disidrata, danneggia la pelle e la barriera immunitaria naturale, rendendola più venerabile a batteri, muffe e virus. E’ composto da propilene, un derivato del petrolio e si trova in molti prodotti per capelli e nei profumi. Può agire come un “vettore”, accelerando la penetrazione di sostanze chimiche nocive nella vostra pelle, nonché l’insorgenza di macchie brune e l’invecchiamento precoce della pelle. L’assorbimento di dosi eccessive può causare mal di testa, vampate di calore, vertigini, depressione, nausea, vomito, narcosi.

DEA (dietanolammina), MEA (Monoetanolammina) e TEA (trietanolammina): sono sostanze chimiche già limitate in Europa fortunatamente a causa noti effetti cancerogeni. Studi condotti negli USA rivelano che le applicazioni cutanee di detergenti a base di DEA comportano un notevole aumento di incidenza di cancro al fegato e ai reni.

DMDM Hydantion & Urea (Imidazolidinyl): sono dei conservanti che spesso rilasciano formaldeide. Possono causare dolori articolari, reazioni cutanee, allergie, depressione, mal di testa, dolori al petto, infezioni dell’orecchio, stanchezza cronica, vertigini e perdita di sonno. L’esposizione può anche irritare il sistema respiratorio, innescare palpitazioni cardiache o asma, e aggravare tosse e raffreddore. Altri possibili effetti collaterali comprendono l’indebolimento del sistema immunitario e il cancro.

FD & C Color Pigments: sono coloranti sintetici a base di catrame di carbone, contenenti sia sali di metalli pesanti che tossine che si depositano nella pelle. Causano irritazione nella pelle e portano anche ad un’eccessiva sensibilizzazione dell’epidermide.

Olio minerale: non è un olio vegetale bensì un liquido costituito da miscele di idrocarburi che ricopre la pelle come plastica, intasando i pori. Interferisce con la capacità della pelle d’eliminare le tossine, e favorisce l’insorgere di acne. Rallenta lo sviluppo delle cellule, con conseguente invecchiamento precoce. Utilizzato in molti prodotti come l’olio da spalmare sui bambini, spesso questi oli sono composti dal 100% di olio minerale.

PEG (Polietilene glicole): è un ingrediente a base di petrolio potenzialmente cancerogeno, può alterare e ridurre l’idratazione naturale della pelle. Questo potrebbe aumentare invecchiamento e lasciarla più vulnerabile ai batteri.

PG (Glicole propilenico) e butilene glicol: sono idrocarburi gassosi, che allo stato liquido sono usati come “tensioattivi”. Penetrano facilmente nella pelle e possono indebolire proteine e struttura cellulare. Secondo alcune organizzazioni il PG è così tossico e a chi lo deve trattare per lavoro viene consigliato di indossare guanti, indumenti e occhiali di protezione per evitare conseguenze per il cervello, il fegato e anomalie renali.

Sodium Lauryl Sulfate (SLS) e Sodium Laureth Sulfate (SLES): sono detergenti e tensioattivi che pongono gravi minacce per la salute. Vengono utilizzati nei prodotti per gli autolavaggi, nei detergenti per i pavimenti dei garage e nel 90% dei prodotti per la cura personale che producono schiuma. Il corpo può mantenere le SLS per cinque giorni, durante i quali può rilasciare residui nel cuore, nel fegato, nei polmoni e nel cervello.

Triclosan: è un ingrediente sintetico “antibatterico”. L’EPA lo registra come un pesticida, dannoso sia per la salute umana che per l’ambiente. Il suo processo di produzione può produrre diossina. Può cambiare il materiale genetico, diminuendo la fertilità e la funzione sessuale, e favorendo difetti di nascita. Memorizzati nel grasso corporeo, può accumularsi a livelli tossici, danneggiando il fegato, i reni e i polmoni. Il suo uso è diffuso in detergenti antibatterici popolari, dentifrici e prodotti per la casa.


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