amaranto

Alla scoperta dell’amaranto

Scopriamo insieme l’amaranto, un finto cereale, ricco di fibre e proteine, senza glutine.

 

L’amaranto è un pseudo cereale, perché per le caratteristiche nutritive viene accomunato ai cereali ma non lo è, appartiene  infatti alla famiglia delle amarantacee.

LE PROPRIETA’ NUTRITIVE

L’amaranto non contiene glutine, perciò è adatto alle persone che soffrono di celiachia.

E’ ricco di fibre e di proteine, e per questo è adatto per le persone che decidono di seguire un regime alimentare privo di carne. Le fibre lo rendono molto digeribile, aiuta a mantenersi leggeri, ed è adatto a chi a problemi intestinali.

Ottimi anche gli apporti di ferro, calcio, magnesio, fosforo, vitamine B e C. Il ferro è molto presente sia nelle foglie, che possono essere cucinate come gli spinaci, che nei semi; l’amaranto è perciò consigliato in caso di anemia o a rischio anemia.

Oltre ad aiutare con l’apporto di ferro, l’amaranto dà energia all’organismo, aiutando in caso di spossatezza e di stress fisico e mentale.

Non solo, aiuta la digestione, tiene a bada il colesterolo, riduce la pressione arteriosa, l’ipertensione ed il rischio di malattie coronariche.

Il consumo di amaranto viene consigliato anche in caso di diete particolari che devono aiutare l’organismo a sopportare trattamenti invasivi, come quelli per il cancro.

L’amaranto contiene molto acido ossalico, che potrebbe interferire con l’assimilazione del calcio. A causa di questo acido, la sua assunzione non è adatta alle persone che soffrono di problemi ai reni.


UN PO’ DI STORIA…

L’amaranto, questo sconosciuto, solo recentemente con l’aumento delle persone attente ad un regime alimentare vario ed equilibrato, vegetariano o vegano, è stato portato all’attenzione dei più anche in Italia. Sempre più persone lo cercano, lo cucinano e lo consigliano agli amici diffondendone così il nome e la curiosità attorno a questo alimento.

Nasce nel Centro America ed era tra i cibi più apprezzati dagli Incas e dagli Aztechi, insieme a quinoa e mais. Gli antichi romani credevano che la pianta dell’amaranto tenesse lontano sfortuna e invidia; per i greci era la pianta dell’amicizia.

In Europa l’amaranto nel Settecento veniva utilizzato a scopi decorativi, sfruttando la bellezza ed il colore dei fiori che fa questa pianta. Negli anni Sessanta – Settanta con la cucina macrobiotica viene riscoperto a livello alimentare e negli ultimi anni è tornato in auge data l’attenzione per le diete vegane, vegetariane e per gli alimenti privi di glutine.

Oggi l’amaranto si coltiva in diverse parti del mondo, dagli Stati Uniti all’Austria, dalla Cina alla Polonia, ed ovviamente in Sud America e in America centrale.


COME SI CUCINA?

amaranto in primo piano

amaranto

L’amaranto si cucina in acqua per 50/60 minuti (la metà se in pentola a pressione) ed assume un aspetto gelatinoso.

Si può cucinare anche in padella, come per il mais del popcorn, e si otterranno dei popcorn di amaranto. I semi di amaranto si possono usare anche per aromatizzare il pane.

Per il suo elevato contenuto proteico non è adatto ad esser consumato con la carne o con altri alimenti di origine animale come uova o formaggi. Meglio servirlo con cereali o con verdura.

Recenti

Uova

https://youtu.be/rIBcQpB5Hn0 Le uova biologiche provengono innanzitutto da allevamenti all’aperto, dove le galline sono libere. Nel provare le marche che ci

Leggi Tutto »

chips di mais

https://youtu.be/MoWpELFFJpA Chi dice che i prodotti bio non possono essere anche sfiziosi? Ecco, noi abbiamo trovato delle chips di mais

Leggi Tutto »

croissant 1

https://youtu.be/FFOWuEmjZq8 Il croissant è tra i prodotti per la colazione più semplici e consumati nel mondo occidentale. Talvolta vengono consumati

Leggi Tutto »

riso integrale

https://youtu.be/4LHoFYgTaoY La scelta di un tipo di riso è molto soggettiva. Date le molteplici qualità in commercio, noi di solobio.net

Leggi Tutto »

solobio.net