Sapone fatto in casa: ecco le istruzioni

Come si fa a fare il sapone in casa? Ecco le istruzioni dateci dagli esperti.

 

Vi piacerebbe provare a fare il sapone da voi? Prima di mettervi all’opera ecco qualcosa da sapere.

 

Impariamo un po’ di teoria…

La qualità di un sapone dipende dalla giusta combinazione di oli e grassi, per questo occorre innanzitutto calcolare la giusta quantità di liquido e di soda caustica che vi occorre, calcolandola in funzione del tipo e del peso degli oli e dei grassi utilizzati.

L’esatta determinazione della quantità di soda è un passaggio importante per la trasformare degli oli in sapone.

 

LA SODA CAUSTICA

Soda caustica è il nome comune dell’idrossido di sodio (simbolo chimico NaOH). Si tratta di un alcale molto reattivo ed il legame è molto instabile. Per questo motivo la soda caustica reagisce con violenza e velocemente soprattutto con i liquidi.

Nel sapone si usa idrossido di sodio anidro puro al 98-99 per cento. Non si usano prodotti a base di soda caustica.

 

COME CALCOLARE LA SODA

A determinare la quantità di soda caustica sono due variabili: il peso e la varietà del grasso che si sceglie. Questo avviene perché ogni grasso ha un suo specifico coefficiente di saponificazione.

I coefficienti di saponificazione sono valori che indicano la quantità di soda caustica che serve per saponificare un grammo di un determinato grasso.

La quantità di soda caustica per trasformare completamente un grasso in sapone si calcola moltiplicando il coefficiente di saponificazione ( Sap) per il peso del grasso espresso in grammi.

Quando la ricetta prevede più grassi è necessario trovare la quantità di soda per ciascuno e poi fare la somma finale.

 

SCONTARE LA SODA

Si ricorre allo sconto della soda per lasciare nel sapone una parte di grasso non saponificato che lo rende più gentile sulla pelle. Gli sconti variano dal 5 al 7%; sconti superiori rendono il sapone troppo grasso con il rischio di farlo tendere ad irrancidire.

 

CALCOLARE L’ACQUA

Nel sapone a freddo la quantità dì acqua necessaria a sciogliere la soda corrisponde a circa un terzo del peso dei grassi (30-33%).

Possono essere utilizzati anche infusi o thé.

 

Cosa ci serve?

ATTREZZA TURE DI SICUREZZA

  • Guanti di gomma da cucina
  • occhiali per la protezione degli occhi
  • mascherina per evitare l’inalazione dei vapori della soda

Le attrezzature di sicurezza vanno indossate ogni volta che si pesa la soda, si prepara la soluzione di liquido e soda, si versa la soda nei grassi e si mescola il sapone, si versa il sapone nello stampo. I guanti vanno indossati anche per maneggiare il sapone fresco di pochi giorni.

 

UTENSILI

  • Una bilancia di precisione
  • Un termometro che misuri le temperature della soluzione caustica e dei grassi
  • Una pentola di acciaio inox per scaldare i grassi e fare il sapone
  • Una caraffa in vetro o ceramica resistenti alle alte temperature per dissolvere la soda nel liquido
  • Cucchiaio di acciaio inox per dosare e di legno per mescolare
  • Un frullatore a immersione (minipimer)
  • Stracci di lana per avvolgere gli stampi e tenerli caldi.

 

Le caratteristiche richieste alle attrezzature e agli stampi del sapone sono due:

  • resistenza al materiale caustico
  • tolleranza alle alte temperature.

 

STAMPI

Gli stampi per saponi devono avere alcune caratteristiche fondamentali:

  • Flessibilità per piegarsi senza rompersi quando è necessario “maltrattarli” per far uscire il sapone.
  • Resistenza alle alte temperature, specie se si scelgono i metodi a caldo
  • Buona capacità di isolamento specie per i saponi a freddo
  • Resistenza all’aggressione del materiale caustico

 

Ed ora veniamo a come fare in pratica.

 

Modalità esecutive per FARE IL SAPONE – metodo a freddo

Quello a freddo è un metodo semplice ed immediato per preparare il sapone perché sfrutta il calore naturale prodotto dalla reazione tra la soda caustica con i liquidi e i grassi per innescare la reazione di saponificazione.

Per ottenere un buon sapone a freddo è necessario:

  • Pesare con precisione gli ingredienti; piccole differenza possono rovinare tutto.
  • Miscelare grassi e soluzione caustica alla temperatura ottimale (45-50° gradi); una temperatura troppo bassa rischia di non completare bene la reazione di saponificazione, una troppo alta non è ottimale per gli oli.
  • Isolare gli stampi nelle prime 24 ore perché il calore della reazione chimica non si disperda.

 

Ecco un esempio di formulazione.

Ingredienti:

– 250 gr. di olio di oliva

– 32 grammi di soda caustica scontata al 5% (250 gr. x 0,134* x 0,95)

– 75 grammi di acqua (250 x 0,30)

0,134 è il SAP dell’olio d’oliva.

 

Fasi preparatorie

  • Fase 1: preparare l’area di lavoro

Un luogo adeguato per fare il sapone è la cucina. Sgombrate il piano di lavoro, copritelo con vecchi giornali o con strofinacci. Indossate i guanti e tenete a portata di mano la mascherina e gli occhialini.

 

  • Fase 2: preparare la soluzione caustica

Indossate guanti, mascherina e occhialini; in una tazza pesate con precisione la soda caustica. Nella caraffa di pirex pesate l’acqua. Mettete la caraffa sul fondo del lavello.

Versate poco a poco la soda nell’acqua (MAI VICEVERSA) mescolando in modo che si sciolga bene. Attenzione perché la temperatura della soluzione caustica salirà rapidamente sino a 70/80 gradi. Riponete il contenitore coperto in un luogo sicuro a raffreddare (fino a 50°).

 

  • Fase 3: preparare i grassi

In una pentola di acciaio pesate l’olio. Fatelo scaldare a fuoco bassissimo, mescolando di tanto in tanto, fino a raggiungere una temperatura di 50° circa.

 

  • Fase 4: versare la soluzione caustica nei grassi

Indossate guanti, mascherina e occhialini, con il termometro controllate la temperatura del grasso e della soluzione caustica. Quando entrambe sono a 45-50° gradi, versate dolcemente la soluzione caustica nel grasso, mescolando bene col cucchiaio di legno. Ora è il momento di passare al frullatore a immersione.

 

  • Fase 5: il nastro

Mentre frullate, il sapone cambierà consistenza diventando sempre più cremoso. Ad un tratto, togliendo il frullatore e facendo colare un po’ di miscela nella pentola, vedrete che resterà in superficie per qualche secondo prima di affondare. Questa “traccia” è il nastro. Adesso potete aggiungere gli eventuali ingredienti facoltativi (es. oli essenziali o oli nutrienti da versare lentamente e da mescolare con il cucchiaio).

 

  • Fase 6: il gel

Dopo aver aggiunto gli ingredienti facoltativi, versate il sapone fresco nello stampo. Isolate bene con panni di lana perché stia al caldo.

 

  • Fase 7: stagionatura

Lasciate il sapone coperto nello stampo per 48 ore. Dopo averlo tolto, lasciatelo maturare all’aria in un ambiente asciutto e fresco. La saponificazione si completa nel giro di un paio di settimane ma la stagionatura ottimale di un sapone di olio di oliva è di almeno 8.

 

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